Con il cosiddetto “Decreto Coesione” il Legislatore ha previsto il riconoscimento di incentivi per l’avvio di attività imprenditoriali.
Recentemente, il Ministero del Lavoro ha definito le modalità attuative.
SOGGETTI BENEFICIARI: giovani di età inferiore a 35 anni che, alternativamente, risultino inoccupati, inattivi o disoccupati, compreso coloro che si trovano in condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale o di discriminazione, oppure, disoccupati destinatari delle misure del programma di politica attiva Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, compresi coloro che si trovano in condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale o di discriminazione.
INIZIATIVE ECONOMICHE AMMISSIBILI: iniziative finalizzate all’avvio di attività di lavoro autonomo mediante apertura di P.Iva, di impresa individuale iscritta al Registro delle Imprese, di impresa in forma societaria iscritta al Registro delle Imprese (SNC, SAS, SRL, SOCIETÀ COOPERATIVA) o libero-professionali anche in forma di società tra professionisti.
INCENTIVI: possono consistere nel riconoscimento di un voucher di avvio (pari al 100% dell’investimento), utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi connessi all’avvio dell’attività, per un importo massimo di € 30.000,00 (per singola iniziativa economica) o un contributo a fondo perduto fino al 65% dell’investimento per programmi di spesa non superiori a € 120.000,00.
SPESE AMMISSIBILI: spese per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, immobilizzazioni immateriali o consulenze tecnico-specialistiche finalizzate alla progettazione e sviluppo di soluzioni innovative, di prototipi, modelli, stampi e matrici.
SPESE NON AMMISSIBILI: non sono ammissibili le spese per l’acquisto di terreni/immobili, l’acquisto di mobili, attrezzature e veicoli non necessari per raggiungere l’obiettivo dell’operazione, interessi passivi e imposte, i costi per materie prime, personale, utenze e locazioni.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA: le agevolazioni sono concesse con procedura valutativa a sportello; la domanda per la richiesta del contributo può essere presentata esclusivamente dal soggetto che intende avviare l’attività, va compilata in forma elettronica utilizzando la procedura informatica disponibile sul sito di Invitalia, va firmata digitalmente dal titolare della ditta e va corredata da dettagliata descrizione dell’attività che si intende avviare. In caso di valutazione positiva, entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, verrà adottato il Provvedimento di concessione. Decorsi 3 mesi dalla data del Provvedimento di concessione, si potrà richiedere l’erogazione della prima quota di contributo a stato di avanzamento lavori.
EROGAZIONE: la prima quota del contributo viene erogata a fronte della presentazione dei titoli di spesa per valore compreso tra il 30% e il 70% delle spese ammesse a contributo e viene pagata entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta di erogazione; la richiesta della quota a saldo deve essere presentata entro 3 mesi dalla data di pagamento dell’ultimo documento di spesa indicato.
I professionisti dello Studio sono a disposizione per ogni necessità e/o chiarimento.
