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9 Luglio 2026 by Thomas Rossoni Lascia un commento

L’incentivo Autoimpiego Centro-Nord è una misura finalizzata a promuovere lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali, professionali e di lavoro autonomo nelle regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche.

Il progetto è gestito da Invitalia e la dotazione finanziaria complessiva ammonta a 219,6 milioni di euro.

La misura è destinata ai giovani di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti che si trovino in condizioni di inattività, inoccupazione o disoccupazione. Possono inoltre accedere all’incentivo i beneficiari del Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) e i cosiddetti working poor, ossia lavoratori con redditi insufficienti a garantire un adeguato livello di sostentamento.

L’agevolazione sostiene l’avvio di nuove iniziative di autoimpiego in tutti i settori economici, con esclusione delle attività riconducibili ai comparti dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.

L’incentivo prevede le seguenti forme di sostegno economico:

  • un voucher a fondo perduto fino a un massimo di 30.000 euro, elevabile a 40.000 euro nei casi previsti dalla normativa;
  • un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili per programmi di investimento fino a 120.000 euro;
  • un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili per programmi di investimento di importo superiore a 120.000 euro e fino a 200.000 euro.

L’attività deve essere:

  • Avviata nel mese precedente alla presentazione della domanda oppure nel mese stesso di presentazione;
  • Ancora inattiva al momento dell’invio della domanda: le istruzioni indicano che la partita IVA non deve essere movimentata, nessun ricavo o costo registrato, salvo piccole spese di avviamento necessarie. Tale aspetto è a valutare attentamente, in seguito ad un significativo numero di domande respinte;
  • Non deve coincidere con un’attività ATECO identica già svolta dal richiedente nei 6 mesi precedenti l’apertura.

È possibile presentare una sola domanda per iniziativa. Una domanda successiva alla prima è ammessa soltanto se la precedente è stata respinta.

La domanda di agevolazione può essere presentata esclusivamente in modalità telematica dal titolare o dal legale rappresentante dell’iniziativa, mediante l’area personale di Invitalia, accedendo con SPID, CIE o CNS e firma digitale.

Le istanze sono istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione e vengono esaminate entro 90 giorni, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.

Se non soddisfi i requisiti di Autoimpiego Centro-Nord esistono altre misure che possono fare al caso tuo. I professionisti dello Studio restano a disposizione per ogni necessità.

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9 Giugno 2026 by Omar Rossoni Lascia un commento

La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi promuove un intervento volto a sostenere gli investimenti delle imprese finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili e al miglioramento dell’efficienza energetica dei processi produttivi, contribuendo così alla riduzione delle emissioni inquinanti generate dall’attività economica.

Nell’ottica di incentivare percorsi strutturati di sviluppo sostenibile e di transizione energetica, l’iniziativa prevede altresì il sostegno all’ottenimento della certificazione energetica ISO 50001, riconosciuta quale strumento organico e sistemico per la gestione efficiente delle risorse energetiche all’interno dell’impresa.

Possono accedere all’agevolazione le micro, piccole e medie imprese che dispongano di una sede operativa interessata dall’intervento, regolarmente iscritta e attiva al Registro delle Imprese presso la sezione territoriale della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

L’iniziativa prevede la concessione di contributi a fondo perduto nelle seguenti misure:

Misura A – Investimenti energetici

Impianti per la produzione di energie rinnovabili, sistemi di accumulo dell’energia, sostituzione di impianti a attrezzature produttive e/o di climatizzazione che comportino un risparmio di energia, interventi di relamping, oltre alle spese in ambito di formazione su tematiche di sostenibilità energetica e consulenza tecnica oltre a spese strumentali connesse (es. sistemi di domotica e monitoraggio dei consumi, lavori necessari per la realizzazione degli interventi). Gli interventi per i quali è richiesto il contributo dovranno essere al servizio degli spazi occupati dall’azienda e dei suoi processi produttivi.

Contributo pari al 50% delle spese ritenute ammissibili, con investimento minimo euro 10.000,00 fino a un importo massimo di euro 50.000;

Misura B – Ottenimento della certificazione energetica ISO 50001

Spese di consulenza inerenti all’accompagnamento per l’ottenimento della certificazione e spese per l’ottenimento e la registrazione della certificazione, fatturate dall’ente certificatore o verificatore. Oltre ad un con contributo forfettario per il riconoscimento dell’impegno del personale interno che l’azienda dedica alla realizzazione del percorso di certificazione.

Contributo pari al 70% delle spese ammissibili, con investimento minimo euro 3.000,00 fino a un importo massimo di euro 20.000.

Per ogni impresa può essere presentata una sola richiesta di contributo per ciascuna misura.

Sono inoltre riconosciute specifiche premialità alle imprese che risultino in possesso del Rating di Legalità o della Certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022.

Le richieste di contributo possono essere presentate dalle ore 10:00 del 3 giugno 2026 fino al 3 settembre 2026, fino a esaurimento delle risorse.

Le domande possono essere presentanti da parte dell’impresa (o soggetto delegato) che provvede al caricamento sulla piattaforma Restart della domanda e di tutti gli allegati sotto riportati che dovranno essere firmati digitalmente dal legale rappresentante in formato.p7m.

I professionisti dello Studio restano a disposizione per ogni necessità.

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5 Maggio 2026 by Thomas Rossoni Lascia un commento

Dalle ore 10.00 del 30.04.2026 è stato aperto lo sportello per la presentazione delle domande del bando “Nuova Impresa Lombardia 2026”, un’importante opportunità di finanziamento a fondo perduto per l’avvio di nuove attività sul territorio regionale. La chiusura è prevista per le ore 12.00 del 29 gennaio 2027, con possibile chiusura anticipata per esaurimento fondi.

È previsto un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di €10.000. L’investimento minimo richiesto è pari a €3.000.

Possono accedere al bando:

  • le MPMI che hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) in Lombardia a decorrere dal 1° giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026 e che sono in regola con l’iscrizione al Registro delle imprese e risultano attive. Non si considera nuova impresa l’attivazione di una nuova sede operativa sul territorio Lombardo da parte di imprese già esistenti;
  • lavoratori autonomi con partita iva individuale che hanno la partita IVA attribuita dall’Agenzia delle Entrate attiva a decorrere dal 1° giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026 e che hanno il domicilio fiscale in Lombardia come risultante dall’Anagrafe Tributaria presso l’Agenzia delle Entrate;
  • professionisti ordinistici con partita IVA individuale attiva che hanno dichiarato l’inizio attività ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate da non oltre quattro anni dalla data della domanda e fino al 31 dicembre 2026 e che hanno il domicilio fiscale in Lombardia come risultante dall’Anagrafe Tributaria presso l’Agenzia delle Entrate

Sono ammesse le spese sostenute, dopo l’apertura della partita IVA, per l’acquisto di beni nuovi il cui pagamento sia avvenuto con messi tracciabili, tra cui:

  • Costi di costituzione (notaio, avvio attività)
  • Macchinari, attrezzature, arredi, hardware (nuovi)
  • Software gestionali, e-commerce, sito web
  • Consulenze (marketing, contrattualistica, strategica)
  • Attività promozionali e pubblicitarie

Il progetto deve prevedere una spesa minima di 3.000 euro. Il contributo è a fondo perduto e può coprire fino al 50% delle spese ammesse, con un massimo di 10.000 euro. È possibile presentare anche domande che prevedano esclusivamente spese in conto capitale. Ogni impresa o professionista può presentare una sola domanda, identificata tramite codice fiscale. Tuttavia, chi ha già presentato una domanda non ammessa può ripresentarla. Non possono ottenere il contributo le nuove imprese che possiedono, a qualsiasi titolo, apparecchi per il gioco d’azzardo lecito, secondo quanto previsto dalla legge regionale 8/2013.

I progetti saranno valutati sulla base di qualità e sostenibilità economica, del livello di innovazione e impatto occupazionale.

La domanda di contributo deve essere presentata a Unioncamere Lombardia in modalità telematica a partire dalle ore 10.00 del 30 aprile 2026 ed entro le ore 12.00 del 29 gennaio 2027 (salvo chiusura anticipata per esaurimento della dotazione finanziaria) secondo il format dedicato.

La procedura di accesso al contributo è esclusivamente telematica, utilizzando SPID, CNS o CIE e con firma digitale del Titolare/Legale rappresentante, attraverso lo specifico sportello all’interno della piattaforma di Infocamere.

I professionisti dello Studio restano a disposizione per ogni necessità.

 

 

 

 

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8 Febbraio 2026 by Omar Rossoni Lascia un commento

In occasione di Telefisco 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito una regola generale da utilizzare in caso di errore nell’integrazione di una fattura acquisto intra o extra-Ue inviata erroneamente allo SDI. La regolarizzazione dovrà avvenire semplicemente attraverso un DOPPIO invio:

  1. Invio di autofattura con segno negativo che cancella la precedente,
  2. Invio nuovamente dell’autofattura corretta.

A titolo esemplificativo, ipotizziamo che il committente nazionale abbia integrato una fattura acquisto servizi estera con Iva al 10% anziché Iva al 22%; si procederà come segue:

  • Emissione di autofattura acquisto estera TD17 con segno negativo, identica all’autofattura inviata errata (quindi con Iva al 10%);
  • Emissione di autofattura acquisto estera TD17 corretta, quindi con integrazione Iva del 22%.

Si rammenta che bisognerà prestare attenzione alla tempistica di correzione rispetto al momento di effettuazione dell’adempimento originario e sulla base di quello verificare gli effetti contabili e sanzionatori connessi.

Di seguito ricordiamo le tempistiche per l’invio, al fine di evitare di incorrere in sanzioni per ritardati invii:

  • Acquisto BENI da FORNITORE UE: autofattura da inviare entro il giorno 15 del mese successivo alla ricezione della fattura dal fornitore;
  • Acquisto BENI da FORNITORE EXTRA-UE: NO autofattura, pagamento Iva in dogana;
  • Acquisto SERVIZI da FORNITORE UE: autofattura da inviare entro il giorno 15 del mese successivo alla ricezione della fattura dal fornitore;
  • Acquisto SERVIZI da FFORNITORE EXTRA-UE: autofattura da inviare entro il giorno 15 del mese successivo all’esecuzione del servizio.

I professionisti dello Studio restano a disposizione per ogni necessità e/o chiarimento.

 

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22 Gennaio 2026 by Omar Rossoni Lascia un commento

La Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto l’iper ammortamento che consiste in una maggiorazione, ai fini fiscali, del costo di acquisto di beni strumentali nuovi relativi a investimenti tecnologici effettuati da titolari di reddito d’impresa (ditte individuali, società di persone e società di capitali) che stanno digitalizzando processi e produzione e che siano in regola con gli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro e con il versamento dei contributi.

Il costo di acquisizione dei beni agevolati è maggiorato nella misura del:

  • 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • 50% per gli investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

Sono agevolabili gli acquisti effettuati dall’1.1.2026 al 30.9.2028 in beni che hanno le seguenti caratteristiche:

  • materiali e immateriali strumentali nuovi 4.0 (aggiornati nei nuovi Allegati alla legge di bilancio 2026);
  • materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo;
  • prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo;
  • destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

Per accedere con l’iper ammortamento è necessario che l’impresa pianifichi l’investimento verificando, in primis, che i beni abbiano le caratteristiche tecniche per accedere all’agevolazione e solo successivamente firmare il contratto con il fornitore. Successivamente, l’impresa dovrà pagare un acconto pari almeno al 20% dell’investimento entro il 31.12.2026 (per beneficiare dell’agevolazione nell’anno 2026).  Il fornitore procederà poi con l’installazione e il collaudo e con la consegna della documentazione tecnica.  L’impresa dovrà trasmettere tramite una piattaforma sviluppata dal GSE apposite comunicazioni e certificazioni relative gli investimenti agevolabili.

Appare opportuno che l’impresa proceda con un’accurata pianificazione dei propri investimenti, tenendo conto della possibilità di beneficiare di un orizzonte temporale triennale.

I professionisti dello Studio sono a disposizione per ogni necessità e/o chiarimento

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6 Novembre 2025 by Thomas Rossoni Lascia un commento

A decorrere dal 1° gennaio 2026, il registratore di cassa potrà memorizzare sempre le informazioni di tutte le transazioni elettroniche, ad eccezione dei dati sensibili del cliente, e trasmettere all’Agenzia delle Entrate l’importo complessivo dei pagamenti elettronici giornalieri acquisiti dall’esercente.

Questa “rivoluzione digitale” è finalizzata a contrastare l’evasione fiscale, in particolare quella derivante dall’omessa dichiarazione degli incassi elettronici, spesso associata alla mancata emissione dello scontrino telematico.

In ottica di ciò, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le modalità operative per effettuare il collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronici e i registratoti telematici, che dovrà essere effettuato attraverso le apposite funzionalità web disponibili nell’area riservata di ciascun esercente.

L’obbligo riguarda i commercianti al minuto e soggetti assimilati (artigiani, alberghi, ristoranti, ecc.); sono ESCLUSI i soggetti non obbligati alla certificazione dei corrispettivi.

La memorizzazione puntuale dei dati dei pagamenti elettronici dovrà essere effettuata al momento della registrazione della vendita / prestazione tramite lo strumento di certificazione dei corrispettivi. Nel documento commerciale andranno riportate le forme di pagamento utilizzate e il relativo ammontare.

Con riferimento agli strumenti di pagamento elettronico, a disposizione dei soggetti obbligati, per i quali nel mese di gennaio 2026 è in vigore un Contratto di convenzionamento (quindi già attivi), il collegamento dovrà essere effettuato entro 45 giorni dalla messa a disposizione nell’area riservata del servizio web.

Ad oggi, sembrerebbe che l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione il servizio web nel mese di marzo 2026; fino a tale data non si potrà fare nulla.

REGIME SANZIONATORIO: sanzioni di € 100 per ciascun invio (nel limite di € 1.000 per trimestre) in caso di violazione degli obblighi di memorizzazione e trasmissione dei predetti pagamenti elettronici (se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione dell’IVA) senza possibilità di applicazione del cumulo giuridico, da € 1.000 a € 4.000 in caso di mancato collegamento del RT agli strumenti di pagamento elettronico (Pos).

 

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18 Ottobre 2025 by Omar Rossoni Lascia un commento

Il Mase ha comunicato l’apertura, a partir dal 22 ottobre 2025, dell’apposita piattaforma per la richiesta del c.d. “Bonus veicoli elettrici”, ossia per generare il voucher utilizzabile per l’acquisti di nuovi veicoli a zero emissioni.

Il bonus esame è spettante alle persone fisiche in possesso di un determinato ISEE e alle Microimprese, e richiede la rottamazione di un veicolo termico.

Per le PERSONE FISICHE è previsto l’agevolazione per l’acquisto di un solo nuovo veicolo di categoria M1 (veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al max 8 posti a sedere oltre al sedile del conducente) ad alimentazione esclusivamente elettrica, con prezzo di listino (Iva e optional esclusi) non superiori a € 35.000,00.

L’incentivo può essere concesso ad un solo soggetto per nucleo familiare ed è pari a:

  • Euro 11.000, nel caso di acquirente residente in un’area urbana funzionale con un ISEE inferiore o pari a € 30.000;
  • Euro 9.000, nel caso di acquirente residente in un’area urbana funzionale con un ISEE superiore a € 30.000 ma inferiore o pari a € 40.000.

Per le MICROIMPRESE, l’agevolazione viene riconosciuta per l’acquisto di un massimo di 2 veicoli nuovi commerciali di categoria N1 (veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa non superiore a 3,5 t) o N2 (veicoli destinati al trasporti di merci, aventi massa superiore a 3,5 t ma non superiore a 12 t) ad alimentazione esclusivamente elettrica.

Alla singola Microimpresa spetta un massimo di 2 bonus e l’importo dell’incentivo copre fino al 30% del prezzo di acquisto del veicolo con costo massimo pari a € 20.000.

Cosa si intende con “Microimprese”? Si intendono le imprese con un numero di dipendenti inferiore a 10 E un fatturato/totale di bilancio non superiore a 2 milioni €.

I soggetti interessati al presente Bonus dovranno accedere (tramite SPID/CIE) all’apposita piattaforma, raggiungibile al seguente indirizzo www.bonusveicolielettrici.mase.gov.it, tramite la quale verrà “generato” il voucher.

La piattaforma sarà attiva a partir dalle ore 12.00 del 22 ottobre 2025.

I professionisti dello Studio sono a disposizione per ogni necessità e/o chiarimento.

 

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30 Settembre 2025 by Pietro Angelo Rossoni Lascia un commento

Il Decreto del 3 settembre 2025 relativo al contributo per l’acquisto di grandi elettrodomestici è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025.

Vengono stabiliti criteri, modalità e termini per la concessione, per l’anno 2025, di un contributo agli utenti finali (consumatori) per l’acquisto di un solo grande elettrodomestico ad elevata efficienza energetica, a fronte del contestuale smaltimento di un apparecchio obsoleto della stessa categoria e di classe energetica inferiore.

Riepilogando, per punti:

  • Risorse: È istituito un fondo di 50 milioni di euro per l’anno 2025. I contributi sono riconosciuti fino ad esaurimento delle risorse, rispettando l’ordine temporale delle istanze.
  • Modalità di erogazione: Il contributo è concesso sotto forma di voucher generato tramite una piattaforma informatica gestita da PagoPA S.p.a.. L’utilizzo del voucher si traduce in uno sconto in fattura da parte del venditore al momento dell’acquisto. Le attività istruttorie, di verifica e gestione finanziaria sono svolte da Invitalia.
  • Requisiti per l’acquisto: L’elettrodomestico nuovo deve essere prodotto in uno stabilimento collocato nel territorio dell’Unione europea. Deve appartenere all’elenco informatico (pubblicato sul sito del Ministero) ed essere di elevata efficienza energetica, con classi minime specifiche per ciascuna categoria.
  • Importo del contributo: Non può essere superiore al 30% del costo di acquisto e comunque non oltre 100 euro per ciascun elettrodomestico. L’importo è elevato a 200 euro se il nucleo familiare dell’acquirente ha un ISEE ordinario inferiore a 25.000 euro annui.
  • Condizione essenziale: L’erogazione è subordinata alla consegna al venditore di un elettrodomestico obsoleto della stessa tipologia e di classe energetica inferiore a quello nuovo, e al suo corretto smaltimento finalizzato al riciclo.
  • Incompatibilità: Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni o benefici (anche fiscali) relativi agli stessi costi.

I professionisti dello Studio sono a disposizione per ogni necessità e/o chiarimento.

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11 Settembre 2025 by Thomas Rossoni Lascia un commento

In virtù della nuova classificazione Ateco 2025 anche i condomini devono utilizzare il nuovo codice negli atti ufficiali, documenti e nelle dichiarazioni fiscali da presentare all’Agenzia delle Entrate (ad esempio: Modello 770).

Il nuovo codice attribuito, che dovrà essere utilizzato da tutti i condomini (con o senza dipendenti) è:

97.00.10 Attività di condomini come datori di lavoro per personale domestico

Sebbene l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 24/E dell’8 aprile 2025, abbia espressamente specificato che l’adozione della nuova classificazione Ateco non comporta l’obbligo di presentare apposita dichiarazione di variazione, SI CONSIGLIA VIVAMENTE, in linea con le varie associazioni di categoria,  di procedere ugualmente con l’aggiornamento, PRIMA dell’invio dei modelli 770, attraverso la predisposizione e l’invio dei:

  • Modelli AA5/6, per i condomini con solo codice fiscale;
  • Modelli AA7/10, per i condomini con P. Iva.

I professionisti dello Studio restano a disposizione per ogni necessità e/o chiarimento.

 

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4 Settembre 2025 by Omar Rossoni Lascia un commento

Con il cosiddetto “Decreto Coesione” il Legislatore ha previsto il riconoscimento di incentivi per l’avvio di attività imprenditoriali.

Recentemente, il Ministero del Lavoro ha definito le modalità attuative.

SOGGETTI BENEFICIARI: giovani di età inferiore a 35 anni che, alternativamente, risultino inoccupati, inattivi o disoccupati, compreso coloro che si trovano in condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale o di discriminazione, oppure, disoccupati destinatari delle misure del programma di politica attiva Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, compresi coloro che si trovano in condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale o di discriminazione.

INIZIATIVE ECONOMICHE AMMISSIBILI: iniziative finalizzate all’avvio di attività di lavoro autonomo mediante apertura di P.Iva, di impresa individuale iscritta al Registro delle Imprese, di impresa in forma societaria iscritta al Registro delle Imprese (SNC, SAS, SRL, SOCIETÀ COOPERATIVA) o libero-professionali anche in forma di società tra professionisti.

INCENTIVI: possono consistere nel riconoscimento di un voucher di avvio (pari al 100% dell’investimento), utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi connessi all’avvio dell’attività, per un importo massimo di € 30.000,00 (per singola iniziativa economica) o un contributo a fondo perduto fino al 65% dell’investimento per programmi di spesa non superiori a € 120.000,00.

SPESE AMMISSIBILI: spese per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, immobilizzazioni immateriali o consulenze tecnico-specialistiche finalizzate alla progettazione e sviluppo di soluzioni innovative, di prototipi, modelli, stampi e matrici.

SPESE NON AMMISSIBILI: non sono ammissibili le spese per l’acquisto di terreni/immobili, l’acquisto di mobili, attrezzature e veicoli non necessari per raggiungere l’obiettivo dell’operazione, interessi passivi e imposte, i costi per materie prime, personale, utenze e locazioni.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA: le agevolazioni sono concesse con procedura valutativa a sportello; la domanda per la richiesta del contributo può essere presentata esclusivamente dal soggetto che intende avviare l’attività, va compilata in forma elettronica utilizzando la procedura informatica disponibile sul sito di Invitalia, va firmata digitalmente dal titolare della ditta e va corredata da dettagliata descrizione dell’attività che si intende avviare. In caso di valutazione positiva, entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, verrà adottato il Provvedimento di concessione. Decorsi 3 mesi dalla data del Provvedimento di concessione, si potrà richiedere l’erogazione della prima quota di contributo a stato di avanzamento lavori.

EROGAZIONE: la prima quota del contributo viene erogata a fronte della presentazione dei titoli di spesa per valore compreso tra il 30% e il 70% delle spese ammesse a contributo e viene pagata entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta di erogazione; la richiesta della quota a saldo deve essere presentata entro 3 mesi dalla data di pagamento dell’ultimo documento di spesa indicato.

I professionisti dello Studio sono a disposizione per ogni necessità e/o chiarimento.

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